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DSC 0044Quando parliamo di gioco d’azzardo ci viene da pensare a fumose bische clandestine o ai lontani casinò di Las Vegas e non ci passa per la mente invece di considerare d’azzardo giochi a noi molto più vicini e familiari, ai quali alcuni di noi si dedicano anche con una certa frequenza. Parliamo dei gratta&vinci, delle lotterie, delle scommesse sportive, delle slot machines e di tutti quei giochi che si basano su vincite in denaro aleatorie, che non dipendono cioè dalla nostra bravura nel giocare ma solo dalla fortuna, dal caso.

Di gioco d’azzardo e in particolare di gioco d’azzardo patologico (GAP) abbiamo parlato venerdì mattina, 22 gennaio, in un incontro a tema con i ragazzi delle scuole superiori organizzato dal Comune di Mottola in collaborazione con l’Istituto Lentini-Einstein che ci ha ospitati, con Avviso Pubblico, Libera e l’associazione La Macina dei Saperi.

“Giocare è un’attività necessaria allo sviluppo umano” - ha chiarito Vincenza Ariano, responsabile del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Asl di Taranto – ma quando si perde il controllo, il gioco può trasformarsi in una dipendenza patologica pari a quelle derivanti dall’abuso di sostanze, quindi in una vera e propria malattia che come tale va curata”. I giovani, ai quali l’incontro era rivolto, sono i soggetti più vulnerabili poiché in loro i disturbi comportamentali sono più difficili da risolvere.

Margherita Taddeo, referente regionale della campagna Mettiamoci in gioco, e Filippo Torrigiani, responsabile nazionale del gruppo di lavoro Gioco Responsabile e Sicurezza di Avviso Pubblico, con l’aiuto di numerose slide hanno reso il quadro del fenomeno in termini quantitativi e legislativi, sottolineando la criticità della sua evoluzione e il legame sempre più stretto tra gioco d’azzardo e criminalità organizzata.

Presenti all’incontro anche il dirigente scolastico Pietro Rotolo, l’assessore del comune di Mottola con delega alla Trasparenza e Legalità Gianni Bello che ha fatto il punto sulla situazione locale dopo l’iniziale spinta del Presidio di Libera di Mottola e della Macina dei Saperi, e Federica Battaglione, vicepresidentessa dell’associazione di promozione sociale La Macina dei Saperi, che ha potuto presentare alla comunità il progetto di sportello psicologico per diverse patologie da dipendenza, tra le quali appunto, il GAP. 

 

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Profilo Autore: Maya

L'Autore ha pubblicato 272 articoli finora. Maggiori informazioni su l'autore saranno presto disponibili.

Antonio Montinaro

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